Carissimi soci e socie,
Si avvicina la data dell’ELSA Day, che cadrà il 28 novembre p.v., e quest’anno il tema è “right to education”, cioè il diritto all’istruzione.
Tale diritto è uno dei diritti fondamentali ed inalienabili della persona, nonchè principio sancito dall’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Per l’occasione, siamo lieti ed orgogliosi di invitarVi alla Conferenza dal titolo “L’istruzione nelle carceri e la funzione rieducativa della pena: la cultura come forma di riscatto sociale”. L’incontro sarà incentrato sul diritto all’istruzione nelle carceri, analizzando nello specifico non solo i profili costituzionali, ma anche l’aspetto di concreta attuazione di mezzi idonei a garantire il rispetto di tale diritto. Cercheremo di comprendere che effetti ha l’istruzione sul recupero del detenuto, proprio in virtù della funzione rieducativa della pena, consacrata dall’art. 27 Cost., e non punitiva, che consente allo stesso un reinserimento sociale e un “ritorno alla normalità” dopo il periodo di detenzione. Innanzitutto, avremo modo di approfondire quali strumenti sono stati predisposti dalle istituzioni e in che modo questi sono stati recepiti ed attuati dalle singole strutture detentive. In seconda istanza, l’attenzione sarà focalizzata sulle esperienze dirette di figure professionali che, in qualità di direttori o di educatori, si trovano quotidianamente a dover agire in tale direzione per non venir meno all’attuazione di tale diritto nei confronti di minorenni e di adulti che si trovano in stato di detenzione. Questa conferenza, dunque, ha anche la finalità pratica di comprendere se è stato riscontrato un vero e proprio recupero dell’individuo grazie a tali attività e, quindi, di analizzare gli aspetti statistici e le conseguenze di simili programmi dal punto di vista sociologico e criminologico.
L’idea di incentrare la conferenza su questo tema è stata suggerita dalla convenzione recentemente stipulata tra il nostro ateneo, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, e il Provveditorato agli istituti penitenziari della Regione, nella persona di Giuseppe Martone. Grazie a tale accordo è stato creato un polo penitenziario universitario suscitando anche l’approvazione del Garante dei detenuti in Campania.
Vi presentiamo, quindi, i relatori, grazie ai quali sarà possibile approfondire tali tematiche:
· Antonio Cavaliere, professore ordinario di Diritto Penale
· Francesca De Marinis, dottoranda di ricerca in “Diritti umani”
· Giuseppe Martone, Provveditore all’Amministrazione Penitenziaria della Campania
· Maria Luisa Palma, Direttrice del Carcere di Poggioreale
· Paolo Spada, Responsabile degli Educatori dell’Istituto Penale Minorile di Nisida
Non mancate, vi aspettiamo!

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